Le convinzioni sono sapere inconscio e come ben sappiamo l’inconscio è frutto di informazioni esterne incamerate e consolidate in noi. Giocano un ruolo fondamentale le persone che ci danno queste informazioni, a maggior ragione se si stratta di persone autoritarie che basano tutto sulla paura, sull’imposizione a differenza dell’autorevole che mostra fiducia e interesse nel dialogo.

Le convinzioni non fanno altro che diventare la nostre voce interiore, nascono e si alimentano sin da bambini, anche con semplici frasi banali che non vengono dette con scopi specifici come per esempio ” sei un bambino introverso” piuttosto che ”sei un bambino determinato”.

Man mano con il passare del tempo diventano, se dette anche con una determinata frequenza, convinzioni.

Esistono due tipi di convinzioni : quelle potenzianti che sono quelle che ci permettono di affrontare qualsiasi cosa si presenta con positività, forza e determinazione quelle che sono diventate i nostri punti di forza; dall’altra parte quelle limitanti, quelle che non fanno altro che metterci paura e tensione, che non ci fanno avere una chiave di lettura chiara e precisa.

Qual’è il modo per riconoscerle e debellarle?

Riconoscerle sicuramente memorizzare ogni qual volta si presentano queste emozioni. Scriverla è un metodo forte per poterle memorizzare, sfruttando anche la famosa agenda del ”time management”. Solo cosi impariamo a riconoscerle e definirle potenzianti o limitanti. Una volta riconosciute capiremo se è idoneo trasformarle in punti di forza o se è necessario debellarle.

Uno strumento efficace che il coach ci da è quello del linguaggio attraverso la distorsione, la cancellazione e la generalizzazione.

Vi invito a impegnarvi nel riconoscerle perché avere questa consapevolezza determinerà il vostro futuro e quindi il vostro successo.


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