Di seguito ti descrivo i meccanismi salienti dell’evoluzione dell’individuo da quando è ancora un EMBRIONE.
M. Montessori indica con ‘’EMBRIONE FISICO’’ la vita prenatale che si sviluppa nel grembo materno grazie ad un piccola cellula germinale mentre con ‘’ EMBRIONE SPIRITUALE’’ la vita post natale in cui il bambino inizia il grande lavoro psichico per conquistare e assorbire l’essenza e l’identità della specie ‘’Così si forma da sola, la personalità umana, come l’embrione e il bambino si trasformano nel creatore d’uomini, nel padre dell’uomo’’ (M.M.) Quindi l’embrione spirituale guida lo sviluppo psichico del bambino partendo però da un forte rapporto interattivo con l’ambiente e la possibilità di agire in esso liberamente poiché è proprio nell’ambiente che l’uomo trova le potenzialità per realizzare il proprio sviluppo. Quando parliamo di embrione spirituale M. Montessori definisce ‘’le nebule’’ la rappresentazione della creatività che porta a impostazioni psiche specifiche dell’uomo, tipo attività motorie, del linguaggio ecc.. Questo meccanismo di trasformazione tra ciò che assimila e ciò che mette in atto inoltre viene definito ‘’HORME’’. Questo processo avviene grazie a due strumenti interni presenti nei primi anni di vita dell’essere umano che sono : la mente assorbente e i periodi sensitivi.
COM’E’ LA MENTE DEL BAMBINO?
M. Montessori definisce la mente del bambino come ‘’MENTE ASSORBENTE’’ poiché il bambino alla nascita parte da 0, deve costruire ogni sua abilità in base alle conoscenze che acquisirà, è proprio una mente assorbente e creatrice. Nei primi 3 anni di vita lo farà in modo inconscio, come dice la Dott.ssa ‘’ adatta l’essere che egli costruisce alle condizioni dell’ambiente’’. Il processo è immagazzinare e trattenere inconsciamente per poi imitare e costruire. La tappa principale è l’apprendimento verbale caratterizzato da fasi di ‘’latenza’’ e fasi ‘’esplosive’’. Fasi in cui il bambino vivrà le prime grandi prove e delusioni dettate dall’impossibilità di esprimersi, per poi arrivare al grande momento in cui raggiunge l’indipendenza comunicativa da associare, per avere risultati ottimali, all’ordine, che è un bisogno reale quando i bambini attraversano un periodo di attività psichica costruttiva. Il bambino incarnerà ciò che l’ambiente offre alla sua attenzione trasformandolo in cultura e civiltà, assicurando la continuità storica dell’umanità.
I 4 PIANI DI SVILUPPO DEL BAMBINO
M. Montessori delineò 4 fasi della vita, identificati come ‘’ i quattro piani di sviluppo’’ che portano a parlare di piano dell’educazione. Questa linea educativa parte dalla realtà psichica e dalla capacità evolutiva. Va dalla nascita e arriva ai 24 anni, il progredire lo definisce ‘’ritmo costruttivo della vita’’, raggiungendo in un determinato momento un apice detto ‘’esplosioni’’ di nuove capacità.
1- Infanzia (0-6 anni) ‘’ MENTE ASSORBENTE’’ rappresentato dal colore rosso poiché si attuano grandi lavori di costruzione e trasformazione;
‘’ La mano lavora e la mente è guida nel lavoro’’
2- Fanciullezza (6-12 anni) ‘’MENTE RAZIONALE’’ rappresentato dal colore azzurro poiché è una fase più stazionaria, tranquilla;
‘’ Far germogliare i semi della scienza ’’
3-Adolescenza (12-18 anni) ‘’MENTE UMANISTICA’’ rappresentato anch’esso dal colore rosso ‘’cambiamento’’
‘’Neonato sociale che stabilisce la creazione dell’adulto e la capacità di diventare membro di una società’’
4-Maturità (18-24 anni) ‘’MENTE SPECIALISTICA’’ rappresentato anch’esso dal colore azzurro ‘’tranquillità’’
‘’L’individuo consolida l’identità e la professione’’
All’interno di questi 4 piani di sviluppo troviamo dei sottogruppi che sono:
0-3 anni ; 3-6 anni; 6-9 anni; 9-12 anni; 12-15 anni; 15-18 anni; 18-21 anni; 21-24 anni.
Questo stacco dei 3 anni permette al bambino di definire il passaggio da una fase all’altra dato dalla diversità di sviluppo ed inoltre identificare lo stato, inteso come capacità di progredire o dover consolidare, e quindi fare dei passi indietro. Un esempio esplicito è quello che nelle ‘’CASE DEI BAMBINI’’ il bambino, rispettando ciò che la Dott.ssa M. Montessori ha scritto nei punti salienti del suo metodo, come ‘’l’autonomia a fare da solo’’ e ‘’ la libera scelta’’, sceglie di poter attraverso la prontezza di ciò che ha consolidato al suo interno se progredire dalla classe 1’ della scuola elementare fino alla 2’, o dalla 2’ alla 3’ e viceversa dando luogo ad un processo di mescolanza. In 4’ e 5’ ciò non può avvenire poiché lo sviluppo è da identificare, quindi la propria identità deve essere ben definita.


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