Eccoci qui, oggi vi parlerò di PARENT COACH, e andrò a rispondere alle vostre curiosità e alle vostre domande su cos’è ma soprattutto su chi è.
Ci tengo a fare una piccola premessa, mi sta tanto a cuore, vorrei invitarvi a non vedere più la figura del COACH come una figura unicamente come aiuto/ausilio per un atleta quindi in ambito sportivo. Sappiate che il COACH si apre in diversi campi come per esempio lavorativo con il BUSINESS COACH, di vita con il LIFE COACH e genitoriale con il PARENT COACH.
Il COACH attraverso la domanda che è lo strumento base di ogni singolo incontro, troviamo già le fondamenta dai tempi di Socrate nei 470 a.C., va alla ricerca del sapere per poi partire da una vision ponendo degli obiettivi raggiungibili fino a definire una mission. Cos’è una mission? Cosa faccio io per raggiungere questi obiettivi! Mi viene in mente una frase bellissima di Seneca che dice: ” Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”. Attraverso l’elaborazione dei dati il COACH mette a disposizione altri strumenti un pò più tecnici per far si che si riscopre e si va a delineare il percorso che porta al miglioramento della performance della vita stessa.
Andando più nello specifico quindi parlandovi di PARENT COACHING vi dico che colui che ha intenzione di, il COACHEE, intraprendere questo percorso lo fa perché magari non si sente all’altezza, perché magari ha bisogno di trovare gli strumenti giusti per andare a migliorare le sue prestazioni, andare a capire come affrontare momenti di forte stress piuttosto che i cambiamenti. Il COACH prima di intraprendere questa strada parte da un presupposto base molto importante che è quello di non far sentire COACHEE sbagliato, in difetto, ma piuttosto andare a rafforzare quella che è la sua natura creativa, le sue risorse e la sua funzionalità, perché è perfettamente già funzionante e bisogna solo lavorare sul trovare delle soluzioni con metodo ovviamente, concentrandosi sul processo, andando ad analizzare la vita stessa del COACHEE, l’intera vita del COACHEE ma non perché è utile il passato, quello non serve, bisogna solo guardare il futuro, ma sicuramente serve per conoscere quella che è la persona, la formazione creando così un rapporto di alleanza progettata.
Mi raccomando da non confondere la figura dello Psicologo con la figura del COACH e sapete bene che a breve diventerò anche Psicologa però ci tengo a precisare e a specificare che sono due figure completamente diverse, magari studiate insieme o comunque anche vissute insieme, quindi facendo entrambi i percorsi possono ampliare la visione, possono rafforzare determinati aspetti ma comunque hanno approcci e sistemi diversi.
Inoltre è molto importante capire che il COACH deve andare a definire gli obiettivi raggiungibili del COACHEE, facendo capire le tempistiche, quindi parliamo di obiettivi raggiungibili in breve termine o in lungo termine ed inoltre apprendere determinate consapevolezze perché è giusto capire come mai ci si mette in discussione e soprattutto i motivi cioè il perché mi approccio in modo sbagliato con mio figlio? cos’è che mi fa scattare questa cosa?
Quindi accogliere sicuramente il cambiamento, accettare i propri limiti ed andare ad avere la volontà di creare dei nuovi equilibri per poi porre obiettivi ma soprattutto calcolare gli imprevisti.
Ci tengo a precisare un’ultimissima cosa cioè quella che anche se non tutti e due i genitori anche se è solo un genitore che ha voglia di intraprendere questo percorso non debba pensare che sia invano perché parto dal presupposto che: la conseguenza della stretta interdipendenza delle parti del sistema, anche se si ottiene un qualsiasi cambiamento in qualsiasi punto del sistema si avranno ripercussioni su tutta l’organizzazione. Quindi se è solo anche un genitore a mettersi in discussione o a volerci lavorare su comunque porterà un’influenza positiva.
Immagino il PARENT COACH come un dipinto familiare, un disegno in bianco e nero andando a cogliere gli strumenti giusti a prenderli e a studiare sicuramente impariamo a colorarlo di tante sfumature e colori bellissimi.



